Il numero di post non descrive tutto il lavoro
Due preventivi con la stessa quantità di contenuti possono includere attività molto diverse. Uno può partire da materiali già disponibili, un altro comprendere strategia, script, shooting e montaggio. Il confronto ha senso soltanto quando il perimetro è chiaro.
Chiedi che cosa viene consegnato, chi lo produce e quali fasi richiedono il tuo contributo. Anche revisioni, gestione delle pubblicazioni e report possono cambiare l’impegno del team e quindi il costo.
Separa le voci principali
Una struttura trasparente distingue la gestione continuativa dalle produzioni extra e dalla spesa pubblicitaria. Non interpretare il budget destinato alle piattaforme come compenso dell’agenzia, o viceversa.
- Strategia e impostazione iniziale.
- Produzione: giornate di ripresa, grafiche e montaggi.
- Gestione dei canali, pubblicazioni e analisi.
- Campagne: compenso di gestione e investimento media.
- Attività fuori perimetro e modalità di approvazione.
Valuta il metodo, non una promessa di viralità
Un buon interlocutore spiega come definisce gli obiettivi, organizza il lavoro e legge i risultati. Una promessa di visualizzazioni non è equivalente a un piano commerciale. Chiedi esempi pertinenti e verifica quali parti del processo sono state svolte davvero dall’agenzia.
Per ottenere una proposta utile, porta obiettivi, materiali disponibili, canali attivi e vincoli. Se il budget è limitato, una priorità chiara può essere più efficace di un pacchetto che tenta di fare tutto. La scelta dovrebbe basarsi su compatibilità e responsabilità condivise.
Domande frequenti
Esiste un prezzo standard?+
No. Frequenza, complessità produttiva, competenze coinvolte e perimetro modificano il costo.
Le inserzioni sono comprese nella gestione social?+
Non sempre. Il preventivo dovrebbe specificare sia la gestione delle campagne sia la spesa destinata alle piattaforme.

